Modulo 11. Il Design Italiano
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Modulo 11. Lezione 1. Ma che cos’è il design?
- Secondo te, che cos’è il design? È importante nella tua vita? Perché?
- Chi sono i designers? Ne conosci qualcuno?
- Cosa significa esattamente la parola design? E designers? Trova dei sinonimi.
- Quale tipo di prodotto identifichi come un prodotto di design? Quali caratteristiche deve avere? Fai alcuni esempi.
- Ti è mai capitato di non capire a cosa servisse un oggetto di design?
- Qual è la differenza tra artigianato e design? E tra arte e design?
Adesso in piccoli gruppi, leggete gli hotspots dove trovate definizioni, dichiarazioni, sintesi di cosa sia il design e decidete con chi siete d’accordo e perché.
Modulo 11. Lezione 2. Il vocabolario visivo
- Identificate gli oggetti esposti al Museo del Design della Triennale di Milano con la loro funzione primaria.
- Riflettete sulla funzione degli oggetti: quando è semplice da capire? Quando non lo è? In questi casi, su cosa si è concentrato il designer?
- Vi sembrano oggetti antichi o moderni? Hanno forme tradizionali o non convenzionali? Fate qualche esempio.
Modulo 11. Lezione 3. Sedersi sul design italiano
In coppia, osservate le immagini di sedie, poltrone e divani realizzati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta da designers Italiani. Leggete le informazioni di ogni oggetto facendo scorrere il vostro mouse sulle immagini e elencate le sue caratteristiche.
- Vi sembra che i prodotti degli anni Cinquanta presentino forme diverse da quelli degli anni Sessanta e Settanta?
- I materiali usati sono gli stessi o sono diversi? I colori cambiano?
- Quale poltrona, sedia o divano comprereste? Perché? Quale non comprereste mai? Perché?
- Riflettete sulla struttura e sulla funzione tradizionale di una sedia, una poltrona e un divano. Come sono fatti questi oggetti? A cosa servono? Pensate a un esempio di sedia, di poltrona e di divano che avete nella vostra casa. Perché sono simili a quelli presentati nelle immagini (forma, materiali, colori)? Perché sono diversi?
Modulo 11. Lezione 4. Presentazione Collettiva sulla Triennale di Milano
Modulo 11. Lezione 5. Grammatica: L’imperativo informale e il Museo del Design italiano
Modulo 11. Lezione 6. Esploriamo il mondo! Article Summaries – Triennale Magazine
Article Summaries Design
Modulo 11. Lezione 7. Infografica: Ma dove va il design italiano?
In coppia, osservate i viaggi che fanno i prodotti Italiani nel mondo nell’infografica realizzata dalla Camera di Commercio Milano. Stabilite quali sono le mete principali per i diversi settori della produzione (design, mobili, gioielli, oggetti in vetro, porcellana e ceramica, apparecchiature per l’illuminazione). Cliccando l’immagine, trovate i dati relativi a valori, mercati e principali punti di partenza dell’export italiano.
- Chi è il maggior importatore di prodotti italiani tra Europa, Stati Uniti, Russia e Cina?
- Cosa importano prevalentemente gli Stati Uniti? Il Sud America? La Russia? La Cina? L’Arabia Saudita?
- Pensando alle categorie di prodotti più importati dagli Stati Uniti, vi vengono in mente alcuni brand o oggetti del design italiano che avete visto nella vostra vita, nelle case, nei negozi, a scuola, nei film, nei programmi televisivi? Se sì, quali? Se no, fate una breve ricerca online su quali siano i brand e gli oggetti di design italiano più esportati negli Stati Uniti.
Modulo 11. Lezione 8. Ma nel passato c’era così tanto interesse per il design?
La casa come opera d’arte totale
Prima leggete la presentazione del progetto Casa Balla sul sito del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI), e poi ascoltate le parole di Domitilla Dardi e Bartolomeo Pietromarchi che hanno curato il progetto dedicato al futurista Giacomo Balla.
Breve lettura Presentazione Progetto Casa Balla
Ora discutete in piccoli gruppi il concetto di ‘casa come opera d’arte totale.’
1. Cosa significa opera d’arte totale?
2. La tua casa è un’opera d’arte totale? Perché?
3. Se delle persone del quarto millennio visitassero la tua casa, cosa ne penserebbero? Cosa prenderebbero e cosa butterebbero via?
4. Secondo voi, è giusto che esista un mercato dell’arte? Secondo voi, l’arte deve essere pensata solo per l’esposizione in un museo o anche per essere venduta?
5. Cosa vi ha colpito di più della casa di Giacoma Balla? Perché?
6. Vi piacerebbe vivere nella casa di Balla? Qual è la vostra stanza preferita? Perché?
7. In che modo, secondo voi, l’esperienza della casa futurista come forma d’arte anticipa il nostro presente fatto di oggetti di design?
Modulo 11. Lezione 9. Grammatica: L’imperativo formale, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea (MART) di Rovereto e la Casa D’Arte Futurista Depero
Modulo 11. Lezione 10. Pre-Lettura: il Futurismo e i Manifesti
Modulo 11. Lezione 11. Leggiamo! Manifesto Il Futurismo e l’arte pubblicitaria di Fortunato Depero (1932)
In piccoli gruppi, analizzate il contenuto del testo rispondendo a queste domande.
1. In che modo Depero collega passato, presente e futuro? Perché l’arte del passato è ‘potentemente pubblicitaria’?
2. Qual è il nuovo soggetto dell’arte? Quale nuovo spettacolo da rappresentare si sostituisce alla bellezza della natura tradizionale?
3. Che cosa producono Pirelli, Ansaldo, FIAT, Marchetti, Caproni, Itala, Lancia e Isotta Frascini, Alfa Romeo, Bianchi?
4. Chi erano Francesco De Pinedo, Italo Baldo, Tommaso Dal Molin, Mario De Bernardi e Umberto Maddalena?
5. Quali sono le caratteristiche dall’arte pubblicitaria?
6. In che modo I futuristi hanno anticipato l’arte pubblicitaria? Quali sono i loro soggetti? Qual è il loro stile?
Le parole e le immagini dell’arte Futurista. Osservate le immagini e leggete i titoli delle opere facendo scorrere il vostro mouse sulle immagini. A quali parti del Manifesto vi fanno pensare queste opere di Umberto Boccioni e Giacomo Balla.
Le locomotive sbuffanti / i ciclisti veloci / i materiali vari / i colori / il cartello pubblicitario / il decorativismo e il design / la dinamicità
Modulo 11. Lezione 12. Padlet Design: Le pubblicità di Fortunato Depero per la Campari
Depero ha realizzato moltissime pubblicità per la Campari e ha progettato la mitica bottiglia del Campari soda a forma di cono capovolto (1932). Esploriamo insieme le sue pubblicità con Padlet!
Manifesti letterari e pubblicitari
Abbiamo definito il manifesto letterario come una dichiarazione pubblica in forma di lettera aperta o di opera letteraria che espone i principi e gli obiettivi di un movimento o di una corrente religiosa, letteraria, politica o artistica.
In piccoli gruppi, riflettete sui manifesti pubblicitari contemporanei e su quelli di Depero per la Campari. Elaborate una definizione per il manifesto pubblicitario che tenga conto delle sue carattestiche grafiche, del suo scopo e del suo pubblico.
- A cosa vi fa pensare la parola manifesto? Cosa significa il verbo manifestare? E l’aggettivo manifesto?
- Confrontate la parola italiana manifesto con il suo corrispettivo inglese poster e quello francese affiche. A cosa vi fanno pensare le parole poster e affiche?
- Il manifesto letterario e quello pubblicitario sono generi molto diversi. Quali sono le differenze tra un manifesto letterario e uno pubblicitario in termini di grafica, scopo e pubblico?
- Qual è il rapporto tra parole e immagini nei due tipi di manifesti?
Come si fa un manifesto d’arte pubblicitaria?
Il direttore dell’Archivio Depero Maurizio Scudiero ci ha fornito alcuni esempi della metodologia di lavoro di Depero. Leggiamo insieme come lavorava Depero quando creava i manifesti pubblicitari. Poi in piccoli gruppi, esaminate un esempio da presentare alla classe ed elencate sotto forma di punti le istruzioni per crearne uno usando l’imperativo informale.
Per esempio: 1. Prendi un foglio di queste dimensioni… 2. Pensa al tuo obiettivo. 3. Stendi di getto le tue idee. 4. Mostra queste proposte al tuo cliente. etc. Presenterete il vostro esempio e le istruzioni alla classe.
Modulo 11. Lezione 13. Grammatica: I pronomi diretti e gli oggetti del Design italiano (slides 1-16)
Modulo 11. Lezione 14. Dopo il design dell’avanguardia futurista, passiamo al design postmoderno
Guardiamo la video presentazione della storica del design Domitilla Dardi e riflettiamo sulle analogie tra questi due momenti. Prima di guardare il video, in coppia riflettete sul significato di queste parole che abbiamo incontrato più volte nel corso di questo modulo. Create due frasi per ogni gruppo di parole.
- moderno e postmoderno
- artigianato, industria, serie, serialità
- ornamento, decorazione, colore primario, sfumatura
- funzionalità, simbolicità, espressività
Adesso guardiamo il video
Modulo 11. Lezione 15. I pronomi indiretti e gli oggetti del Design italiano (slides 17-21)
Pratichiamo i pronomi indiretti esplorando il Museo del Design Italiano in 3D su Google Arts & Culture e passeggiando tra gli oggetti!
- Riconoscete alcuni degli oggetti di cui abbiamo parlato? Quali?
- Ti / vi interessa il design italiano? Perché?
- Come ti / vi sembrano gli oggetti esposti? (artigianali / industriali; espressivi / inespressivi; simbolici / letterali)
- Quali oggetti ti / vi piacciono? Perché? (funzionali / non funzionali; utili / inutili; moderni / postmoderni)
- Scegliete un oggetto da regalare a un amico/un’amica. Spiegate a un compagno/a perché lo avete scelto facendo riferimenti a questi parametri: funzionalità, espressività, simbolicità, modernità, serialità.
- Usate i pronomi indiretti con i verbi piacere, sembrare, interessare, regalare, comprare, dare etc.
Esempio: Voglio comprare per Simona il divano Bocca di Gufram (1970) perché mi piace molto e sono certa che le piacerà! Mi sembra un oggetto che lei può facilmente inserire nella sua camera da letto perché sta bene ovunque. Mi sembra utile e funzionale perché lei lo può usare come un divano normale per sedersi, sdraiarsi, rilassarsi. Mi ha anche detto le interessa molto il design italiano e mi ha parlato spesso di questo divano degli anni Settanta. Le piace perché le sembra espressivo e simbolico. Ieri abbiamo detto che il colore rosso e la forma ci fanno pensare a tante cose come l’amore, la passione e la pop art etc.
Modulo 11. Lezione 16. Google Slides Design Italiano | Show and Tell
Moulo 11. Lezione 17. I manifesti pubblicitari delle macchine da/per scrivere Olivetti
Macchina da scrivere o macchina per scrivere? Come potete leggere, l’accademia della Crusca accetta entrambe le dizioni, per cui usate quella che preferite!
Guardate questi due manifesti pubblicitari e confrontateli con quelli Futuristi che abbiamo analizzato.
- Vi sembrano simili o diversi da quelli Futuristi di Depero per la Campari?
- Qual è il rapporto tra le immagini e le parole? Dove sono collocate le parole?
- Secondo voi, perché il primo manifesto (1912) usa la figura di Dante Alighieri per pubblicizzare la macchina da scrivere M1?
- Secondo voi, perché il secondo manifesto (1923) usa l’immagine del treno per pubblicizzare la M20?
- Identificate il messaggio principale veicolato dai due manifesti.
Analizziamo insieme una delle icone del design italiano: La macchina da scrivere Lettera 22 disegnata da Marcello Nizzoli e prodotta dalla Olivetti nel 1949-50.
Cliccate sull’immagine della Lettera 22 e esplorate la presentazione dell’Archivio Storico Olivetti.
Lavorate in piccoli gruppi. Ogni gruppo si occupa di un capitolo diverso della presentazione (Il progetto, Le origini del nome, La macchina, I luoghi della produzione, La pubblicità) e presenterà le informazioni trovate alla classe.
- Il Progetto: Chi la ha progettata? Perché è un prodotto migliore delle macchine da scrivere precedenti? Quanto pesa? Quali sono le sue misure?
- Le origini del nome: A cosa si riferisce il nome ‘Lettera 22’? In che modo il nome rimanda alla funzione della macchina da scrivere? Cosa enfatizza? Perché è un nome evocativo?
- La macchina: Per chi è questa macchina da scrivere? Quali premi ha vinto? Dove è esposta? Perché è uno dei simboli del design Italiano? Quali altri prodotti sono diventati simboli del Made in Italy? In quali colori è stata prodotta?
- I luoghi della produzione: Dove è stata prodotta? Fino a quando è stata prodotta? Quante ne sono state prodotte ogni anno? E in tutto? Ha cambiato nome a seconda dei posti dove è stata prodotta? Se sì, quali nomi le hanno dato?
- La pubblicità: Cosa esaltano le campagne pubblicitarie della Lettera 22? Come sono i manifesti? Da chi sono stati creati? Ci sono più parole o immagini? Quali sono i temi ricorrenti dei manifesti?
M11. Lezione 18. I pronomi doppi e gli oggetti del Design italiano (slides 22-36)
Ripassiamo tutti i pronomi! Leggete la presentazione della mostra “Manifesto alla carriera. Omaggio della grafica italiana ai maestri del Compasso d’oro” sul sito dell’ADI Design Museum. In piccoli gruppi, cliccate l’immagine sotto, scegliete 2 manifesti che vi piacciono e rispondete a queste domande usando tutti i pronomi:
- Ti / vi piacciono i manifesti che avete scelto? Perché?
- A cosa ti / vi fanno pensare le immagini / parole dei manifesti?
- Vi siete chiesti se c’è un rapporto diretto tra l’immagine / le parole del manifesto e il designer premiato?
- Quando hanno dato il Compasso d’oro alla carriera ai designers dei manifesti che avete scelto?
- Hanno dato questo premio a Adriano Olivetti o all’azienda Olivetti? Quando glielo hanno dato?
M11. Lezione 19. Chi è Adriano Olivetti?
A casa avete guardato il video Adriano Olivetti e Steve Jobs. La passione per il futuro. Adesso discutiamolo insieme:
- Perché il video paragona Adriano Olivetti a Steve Jobs?
- Cosa hanno avuto in comune queste due figure?
- Come hanno organizzato le loro aziende?
- Cosa hanno prodotto?
- Che tipo di attenzione hanno dato al design e alle campagne pubblicitarie?
- In cosa sono stati diversi?
La filosofia imprenditoriale di Adriano Olivetti. Guardiamo insieme questo video fatto di immagini e parole Adriano Olivetti e la sua fabbrica.
Il video è stato realizzato dagli studenti Daniela Capozza, Angela Lobascio, Giusiana Martinelli e Giuseppe Mazzilli della scuola superiore I.T.E.T. Tannoia di Corato in provincia di Bari.
Da imprenditori. In piccoli gruppi, riflettete sul video e sulle tre frasi di Olivetti che vedete nell’image slider qui sotto, e decidete come metterle in pratica. Trasformate le vostre idee in uno storyboard di 4 immagini e parole che mostrino come voi realizzereste la vostra impresa seguendo la filosofia umanistica di Olivetti.
Alfabeto Olivettiano. Cliccate l’immagine sotto e leggete l’ALFABETO OLIVETTIANO
- Quali sono alcune parole emblematiche della Olivetti? Cosa ci dicono queste parole della Olivetti e del suo direttore?
- Quali sono i nomi dei prodotti più celebri prodotti dalla Olivetti? A cosa vi fanno pensare questi nomi? C’è una relazione tra il nome e l’oggetto? Quale?
- Giochiamo a Memory! Vediamo se ricordate e sapete riconoscere i prodotti Olivetti di cui abbiamo discusso. Di uno dei prodotti Olivetti non abbiamo mai parlato. Quale?
Modulo 11. Lezione 20. Esploriamo Ivrea, la città industriale del XX secolo
Ivrea è diventata patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2008 come città industriale del XX secolo. Eccovi una mappa della città con gli edifici più importanti fatti costruire dalla Olivetti per la sua comunità di impiegati e operai. In piccoli gruppi, scegliete gli edifici che preferite guardando la mappa, gli hotspots e questa descrizione dettagliata. Create un percorso per visitare la città che metta in luce attraverso 3 edifici le caratteristiche dell’architettura e della pianificazione urbanistica operata dalla Olivetti a Ivrea. Presenterete il vostro percorso alla classe.
Modulo 11. Lezione 21. Grammatica: I comparativi di maggioranza e minoranza
Facciamo paragoni tra gli oggetti tradizionali e quelli di design! (slides 1-13).
Quale compro? Adesso facciamo un po’ di pratica sui comparativi con alcuni oggetti di design di Alessi che hanno la stessa funzione ma forme diverse. Cliccate sulle immagini sotto, osservatele e esplorate le caratteristiche di ogni oggetto (nome, prezzo, designer, presentazione, famiglia di prodotti della stessa serie). Poi in piccoli gruppi, presentate il vostro preferito e spiegate la vostra scelta facendo paragoni con gli altri bollitori o cestini (più/meno… di/che).
Esempio: Ho scelto il bollitore 9093 perchè è più bello degli altri. Mi piace perchè la sua forma è più originale di quella di 9091, meno geometrica di quella di Conico e più interessante di quella di Pito. Inoltre, leggendo la descrizione ho scoperto che emette una melodia etc.
Modulo 11. Lezione 22. Alessi e la fabbrica dei sogni
A casa avete letto la storia di Alessi. Adesso analizziamo insieme i momenti importanti che la portano a essere una delle più importanti industrie del design a livello mondiale.
- Secondo voi qual è il decennio più rappresentativo del passaggio dall’artigiano all’industria?
- Secondo voi, che ruolo ha avuto la produzione di oggetti di uso domestico nell’ingresso di Alessi nel mercato internazionale?
- Secondo voi, possiamo parlare di Made in Italy anche se molti prodotti sono stati disegnati per Alessi da designers stranieri?
- Quali cambiamenti ha portato l’ingresso di Alberto Alessi nell’azienda? Su cosa ha puntato dal 1970 a oggi?
Modulo 11. Lezione 23. Grammatica: I comparativi irregolari e di uguaglianza
Facciamo paragoni tra gli oggetti Alessi! (slides 14-31).
Esploriamo il catalogo Alessi per trovare delle idee regalo praticando i comparativi irregolari e quelli di uguaglianza! In coppia, cliccate le immagini per avere più informazioni sugli oggetti e creare dialoghi più interessanti.
Cosa regali al tuo fratello minore? Quali idee regalo ti sembrano migliori delle altre? Quali peggiori delle altre? Perché?
Cosa regali alla tua sorella maggiore? Quali idee regalo ti sembrano migliori delle altre? Quali peggiori delle altre? Perché?
Secondo te, mangiare con le posate Alessi dà un piacere superiore/inferiore che mangiare con altre posate? Secondo te, quale coltello di Alessi taglia meglio/peggio degli altri? Con quale forchetta si arrotolano meglio/peggio gli spaghetti? Con quale cucchiaino si assapora meglio/peggio il gelato?
Secondo te, cucinare con gli oggetti Alessi dà un divertimento superiore/inferiore che cucinare con gli oggetti tradizionali? Secondo te, la grattugia Cheese please grattugia meglio/peggio delle grattugie normali? L’imbuto Pino filtra meglio/peggio l’olio di altri imbuti?
Fai dei paragoni tra gli elettrodomestici della collezione Plissé e i loro corrispettivi tradizionali usando migliore/peggiore di/che; meglio/peggio di; tanto/quanto o così/come.
Modulo 11. Lezione 24. Ma cosa sono?
In coppia, indovinate a cosa servono gli oggetti nell’immagine qui sotto. Riflettete sulle loro forme, chiedetevi a cosa o chi assomigliano e dategli un nome. Dopo controllate le vostre risposte, leggete le informazioni sui designers e rispondete a altre domande cliccando sugli hotspots.
- Vi piacciono i nomi di questi oggetti? Qual è il rapporto tra il nome e l’oggetto? Nella vostra casa date un nome agli oggetti che vi circondano? Come suggerisce Vico Magistretti, li avete mai guardati con occhio curioso?
- Secondo voi, oltre alla funzionalità quali sono gli altri valori che hanno ispirato i creatori di questi oggetti?
- Anche se i designers sono diversi, vi sembra che ci sia una coerenza nell’ispirazione dei prodotti Alessi?
- Quali sensazioni e emozioni vi trasmettono questi oggetti? Perché?
Esploriamo il lavoro di alcune donne designers che lavorano per Alessi.
- Quali degli oggetti che hai esplorato con gli hotspots sono stati disegnati da Sakura Adachi, Emma Silvestris e Miriam Mirri?
- Quale ti piace di più? Perché?
- In cosa sono specializzate queste designers? Cosa e dove hanno studiato?
Qui trovi l’elenco di tutti i designers di Alessi. Ci sono altre donne? Quali oggetti hanno realizzato? Scegline uno da presentare alla classe insieme alla sua designer. Nell’image slider sotto trovi alcuni esempi.
Modulo 11. Lezione 25. Progetto Finale


















